Secoli di storia e servizio alla Comunità

Nel corso dei secoli, Palazzo Carli ha cambiato pelle molte volte, restando sempre al centro della vita sociale:

Nel 1866: Divenne sede della scuola magistrale maschile di Sacile.

Nel 1914: Passò alla Congregazione delle Suore di Carità (Beate Capitanio e Gerosa) per lascito del nobile Carlo Brandolini d’Adda.

Durante la Grande Guerra: Le sue ampie sale si trasformarono in un ospedale militare, per poi diventare, nel dopoguerra, un pensionato femminile e un complesso scolastico.


Un tesoro d’arte nascosto

L’interno del Palazzo custodisce tesori pittorici di grande rilievo. Le pareti sono decorate da affreschi cinquecenteschi di soggetto mitologico, un tempo attribuiti al Pordenone e oggi riconosciuti come opera di un raffinato maestro dell’epoca.

A queste si aggiungono labili ma preziose tracce di tempere settecentesche che raffigurano i giganti della letteratura italiana: Dante, Petrarca e Madonna Laura, testimonianza di uno splendore culturale che non si è mai spento.


Il Palazzo oggi: un polo di cultura e comunicazione

Oggi, Palazzo Carli è un vivace centro culturale che unisce passato e futuro. Oltre a ospitare il Museo del Duomo e la Galleria d’Arte Moderna “Pino Casarini”, è la casa di Radio Palazzo Carli.

Trasmettere da queste mura significa per noi onorare una tradizione di servizio e cultura, portando la voce della nostra comunità ben oltre le antiche mura castellane che un tempo proteggevano questo straordinario edificio.


(Testo realizzato in collaborazione con l’ufficio turistico del Comune di Sacile)

Palazzo Carli

Palazzo Carli 1950, Convitto femminile- Sala degli stucchi

Ritratto del medico Giuseppe Antonio Pujati, in Galleria dei letterati ed artisti illustri . . di B. Gamba, Venezia 1824.

Palazzo Carli

alla destra in foto

Uno dei torrioni delle mura castellane che si affaccia sulla LIvenza.


Cartolina ritraente la Sala degli Stucchi dell'allora Convitto femminile (Foto Fabrizio).

Vista lato duomo dalle finestre di Rpc